Vocabolario Dantesco Latino
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NOTA:
Il v., non att. nel lat. class. e tardoant., trova origine - come derivato denominale da necessitas - nel lat. del XIII sec. Necessitare, impiegato largamente in contesti filosofici e teologici, possiede il signif. di 'rendere necessario' (vd. DMLBS s.v. necessitare 2), e di 'costringere' (vd. DMLBS s.v. necessitare 3); il v., inoltre, è impiegato anche come equivalente di necesse est (vd. Arnaldi-Smiraglia s.v. necessito). L'unica att. precedente il XIII sec. pare essere Rabano Mauro, In Sap., II 6: «Spiritus enim omnia scrutatur, etiam profunda Dei; ipse corda sanctorum illuminat, et de invisibilibus ac coelestibus instruit, ita ut intellectum divinae maiestatis pro modulo suo percipiant, et eius bonitatem semper amare necessitantur» (CC).
D. ricorre al v. tre volte in Mon., in contesti marcatamente filosofici, e sempre in forma passiva con il valore di 'ricevere necessità' a partire dall'attivo 'conferire necessità' (la Def. proposta punta a evidenziare il valore tecnico del v.). D., inoltre, ricorre anche ai termini collegati necesse, necessitas, necessario e necessarius.
Diverse sono le soluzioni adottate dai traduttori di Mon. nella resa del v.: per quanto riguarda Mon. I xii 8 ricordiamo, a titolo d'es., 'dipende', 'è necessitato' (Quaglioni Mon.), 'riceve necessità' (Chiesa-Tabarroni Mon.), 'è determinato' (Sanguineti Mon.), 'è condizionato' (Ronconi Mon.). Si sofferma sulla resa di necessitare in Mon. I xii 12, invece, Quaglioni Mon., pp. 1017-1018, n. ad loc. osservando che 'la monarchia è postulata' di Vinay Mon. (derivata da un probabile errore di Rostagno Mon., che legge Monarchia in luogo di Monarcha), «è lontano dalla lettera e dal senso del testo, che si richiamano fortemente al termine e al concetto di necessitas»; non adeguata è considerata anche la traduzione di Ronconi Mon. ('il Monarca è condizionato') in quanto non renderebbe la «valenza duplice [del verbo], (...) di natura "costituzionale", che ha origine dal riferimento alla "causa finale" come fondamento e come limite». Migliore, perché sottolineerebbe «bene il senso del limite» è Kay Mon: «the monarch is necessarily bound to pursue the goal already set for him». A questo proposito, richiamiamo anche la traduzione del passo proposta da Chiesa-Tabarroni Mon., che mette in luce il carattere di necessitas del compito del monarca: «il monarca (...) deve obbedire necessariamente al fine che gli è proprio»; aderente al testo lat., poi, è la traduzione di Quaglioni Mon.: «il Monarca è necessitato dal fine che si propone».